La leggenda di San Valentino

Secondo la leggenda, San Valentino durante la reclusione fu pervaso da un amore totale verso una fanciulla di nome Giulia, figlia di uno dei giudici che l’avevano condannato, Asterius.
La ragazza era cieca ma a differenza di chi l’aveva messa al mondo, nobile di cuore. Sotto gli occhi di Asterius Valentino pose le sue mani sui bulbi della giovane ed ella miracolosamente riacquistò la vista, lasciando attoniti tutti i presenti. La famiglia di Giulia, acerrima nemica del cristianesimo, si convertì alla fede, ma non fu possibile per Valentino aver salva la vita: l’imperatore Claudio Il Gotico lo fece decapitare ugualmente.
Qualche istante prima di morire , con il boia pronto a far calare la scure sul suo capo, il martire affidò nelle mani di Giulia un biglietto che recava scritto un breve ma significativo messaggio:”Tuo Valentino…”. La fanciulla non ebbe però modo di dargli un ultimo addio.
A questo dettaglio si fa risalire l’usanza di scambiarsi le lettere per il giorno di San Valentino.

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